Attimo condiviso

Gianna M. Veronesi EquiMomenti

Ti avvicini a me lentamente, mi annusi e poi alzi il collo, come a mostrarmelo.
Mi stai dicendo: “ti va di grattarmi qui, proprio qui, dove mi piace tanto?"
Ma non solo, mi dici anche: "perché ti conosco, con te mi sento a mio agio e mi fido di te."
Appoggi il mento sulla mia spalla, ti lasci coccolare e togliere un po' di prurito.
Non appena smetto ti sporgi ancora di più, come a dirmi: "aspetta, perché smetti?"
E allora continuo, ascoltando il tuo respiro, sentendo il tuo pelo tra le dita, immergendomi nel tuo odore.
Assaporando il senso di unione che ci lega, vivendo questo attimo nella sua totalità.
Un singolo momento di cui non importa la quantità di tempo, ma il significato che porta con sé.

In etologia si definisce grooming il comportamento di pulizia del mantello o della pelle esibito da molti mammiferi, il quale, quando è svolto reciprocamente (allogrooming), assume anche un significato di consolidamento dei legami tra i membri di un gruppo sociale.
Tra i cavalli l’allogrooming avviene principalmente tra individui che hanno confidenza e intimità tra loro e, secondo studi scientifici, origina il rilascio di endorfine e la diminuzione del battito cardiaco, segni evidenti di rilassamento.
Ma anche noi siamo mammiferi, infatti non è raro farsi strofinare una zona del corpo poco raggiungibile (schiena) da un partner o da un amico, provando un senso di sollievo e piacere.
Nonostante la diversità di specie, quindi, l’allogrooming può essere un messaggio condiviso: le intenzioni e l'intimità che vengono trasmesse sono ricevute tali e quali e comprese appieno. Possiamo essere noi a offrire tale beneficio, ma spesso è il nostro cavallo che lo richiede, e ciò diventa, nella relazione uomo-cavallo, un momento importante di condivisione e socialità.

Nella foto: Gianna M. Veronesi e Bess del branco HorseManKind