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Brevetto Istruttore di 1° Livello


In questo corso vengono approfonditi gli argomenti relativi al 1° e 2° livello allievi, ossia l’approccio relazionale.
Inizia inoltre l’esposizione della delicatissima arte dell’insegnamento, che nell’approccio cognitivo-relazionale assume una grande rilevanza in relazione al fatto che la maggior parte del lavoro viene svolto sull’essere umano. Difatti si verrà guidati verso la comprensione degli stati emotivi sia dell’uomo sia del cavallo, e della loro stretta connessione, che produce effetti sul rapporto e di conseguenza sulla formazione socio-cognitiva del cavallo.

Qualifiche dell'Istruttore con Brevetto di 1° Livello
Il superamento dell’esame previsto certifica il tuo livello di conoscenza della capacità di insegnare e di trasmettere  la filosofia HorseManKind sia nella teoria che nella pratica.
Il tuo nome verrà inserito nell’Elenco degli Istruttori Nazionali Ufficiali presente sul sito.

 

Il Brevetto di Istruttore di 1° Livello ti abilita a:
– Organizzare autonomamente corsi per gli allievi di 1° e 2° Livello;
– Eseguire gli esami e abilitare gli allievi ai Livelli 1 e 2.

Aggiornamento Brevetti Istruttori

Come da regolamento presente nella Carta HorseManKind, “gli istruttori dovranno obbligatoriamente partecipare alla sessione di aggiornamento annuale nella quale verrà rinnovata e confermata la validità del Brevetto acquisito. La mancata partecipazione ai corsi di aggiornamento annuali prevedrà la sospensione della validità del brevetto. Dopo il secondo anno consecutivo di sospensione del brevetto si provvederà alla revoca automatica dello stesso con la perdita di ogni sua validità formale“.


La Didattica
  • Teoria e Pratica:
    • Tecniche di insegnamento e sue applicazioni pratiche:
      • capacità di comprensione dello stato emotivo dell’essere umano in funzione del suo rapporto con il cavallo;
      • capacità di comprensione dello stato emotivo delle persone coinvolte (se due, nel caso di fida in coppia) nel rapporto con il cavallo e tra di loro.
  • Teoria:
    • conoscere per capire il cavallo: analisi dei suoi sensi e del suo modo di percepire l’ambiente. Tale conoscenza permette di comprendere i suoi atteggiamenti, le sue reazioni e di discernere tra comportamenti oggettivi ed emotivi.
  • Teoria e Pratica:
    • Naturalità. L’importanza della naturalità nel rapporto con i cavalli; come la si raggiunge.
    • Spazio Prossemico. Cos’è, come individuarlo e come agire all’esterno e all’interno dello stesso.
    • Neutralità. L’importanza della naturalità nel rapporto con i cavalli; come la si raggiunge.
  • Teoria e Pratica “senza contatto”:
    • comprendere gli stati emotivi del cavallo:
      • approccio prossimale al cavallo per la presentazione di se stessi;
      • comprendere il cavallo nei suoi atteggiamenti fisici o nei suoi stati emotivi;
      • riconoscere gli stati emotivi propri del cavallo o quelli derivati dalla propria vicinanza.
    • Empatia reciproca Uomo-Cavallo.
  • Teoria e Pratica “con contatto”:
    • avvicinamento al cavallo e prima relazione fisica (conoscenza sensoriale reciproca).
    • uso della striglia intesa come mezzo di comunicazione e inizio di relazione (non come pulizia).
    • spiegazione di come adoperare il contatto fisico sul cavallo:
      • quando accarezzarlo;
      • come accarezzarlo;
      • dove accarezzarlo;
      • perché accarezzarlo in quel punto.
    • Verifica del coinvolgimento del Cavallo:
      • alla presenza dell’allievo;
      • alle sue richieste di attenzione.

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