Sergio Albertin

Presidente dell'associazione e del comitato scientifico HorseManKind.

Ideatore della filosofia e della didattica HorseManKind.

È difficile illustrare conoscenze ed esperienze di una persona che è sempre stata decisamente non convenzionale.

La sua visione della vita intesa nel suo senso più ampio è sempre stata di tipo olistico dove ogni parte è strettamente interconnessa e in relazione con le altre generando sistemi complessi che sono più della somma delle singole parti. Questo approccio lo ha portato a sviluppare fin da giovane un fortissimo interesse per l'Uomo, la percezione e le motivazioni che lo fanno agire, e le relazioni personali e sociali.

Ad un percorso universitario ha preferito sperimentare e vivere le intuizioni scaturite da una profonda introspezione attingendo a parti della psicologia della Gestalt, della filosofia dell’Etica e dell’Umanesimo moderno dando vita nel 1983 ad un Centro Studi molto frequentato.
Dal 1990 al 2001, pur continuando i suoi studi, ha assunto il ruolo di Manager di supporto specializzato nella “Gestione del Conflitto”, mediazione e Counseling aziendale presso società appartenenti a un gruppo internazionale.

La passione della moglie Emanuela e di alcuni amici per i cavalli iniziano a coinvolgerlo fino al punto di focalizzare il suo interesse su come poter utilizzare la sua esperienza per migliorare il loro rapporto con questi splendidi animali.
Iniziando a frequentare il mondo dell'equitazione si accorge che spesso si trova di fronte a metodi consolidati di "relazione" fortemente o parzialmente squilibrati nel confronto interspecifico; doma e addestramento tradizionali o le nuove correnti sedicenti "naturali" o "etologiche", sono livelli diversi di approcci che comunque non contemplano ciò in cui ha sempre creduto: rapporti paritari e di scambio reciproco.

Il modo migliore per dare ai nostri cavalli il rispetto, è non considerarli al nostro servizio, al nostro comando.
Il rispetto si esprime nella libertà.Sergio Albertin
Sulla base di questa constatazione dà avvio ad un progetto mirato a far comprendere come si possa ottenere un'intensa ed equilibrata relazione con il cavallo attraverso un percorso che operi primariamente sull'Uomo. In questo programma trasferisce tutta la sua conoscenza ed esperienza trentennale della psicologia umana nelle relazioni.
Ritrovare un po' della nostra animalità ci permetterebbe di essere più umani.Sergio Albertin
Lo sviluppo di questo progetto, che nel tempo riunisce amici e sostenitori, dà vita nel 2011 a HorseManKind, una proposta di coinvolgimento con il cavallo che non parla di doma, addestramento, tecnica ed equitazione, ma vuole suggerire come arrivare ad una comunicazione tra due specie diverse imparando a conoscersi, rispettandosi e arricchendosi l'uno dell'altro.

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