Il fieno

Benedetta Nesti Alimentazione

Il fieno è prodotto tagliando l’erba di un prato ad uno stadio vegetativo ben preciso (di solito, la fioritura), essiccato e successivamente raccolto in balle di varia forma (Balloni da 200 a 400 Kg e oltre, Ballini da 15/20 Kg ecc.). Viene portato in fienile dove subisce una ulteriore fermentazione ed infine somministrato ai cavalli. Rispetto all’erba ha meno acqua (15%), perde una parte sensibile del suo valore nutritivo durante il processo di fienagione e la successiva fermentazione; le erbe di partenza sono raccolte in uno stadio di sviluppo successivo rispetto a quello che il cavallo al pascolo preferisce (non si affienano erbe troppo “giovani”). Il fieno deve rappresentare la maggior fonte di cibo per il cavallo: si calcola, infatti, che per un cavallo adulto normopeso di circa 400 Kg, la quantità di fieno giornaliero deve essere di circa 12-15 Kg. Ovviamente questa quantità varia in funzione dell’età, dello stato nutrizionale e del tipo di lavoro richiesto. Il fieno rappresenta l’alimento principale per il cavallo e, con la sua assunzione, favorisce e promuove il corretto consumo della tavola dentaria ed il corretto funzionamento dell’apparato gastro-intestinale (grazie all’approvvigionamento di fibra ed oligoelementi). Nel corso di un’annata, le erbe sono tagliate due o tre volte per ottenere fieno (il numero di tagli dipende dal territorio, dalle condizioni climatiche in relazione a piogge e sole ecc.): una volta in maggio ed è detto fieno Maggengo (il prato è rigoglioso e sono presenti, in grandissima percentuale, le graminacee), una in agosto ed una in settembre (aumenterà la percentuale di leguminose e, con esse, la quantità di proteine). La composizione del fieno dipende, quindi, dalle erbe presenti nei pascoli: la scelta migliore e’ quella di preferire un fieno di prato polifita (ovvero con vari tipi di erbe). Se consideriamo un fieno di buona qualità di prato polifita, esso è composto, in percentuale, da: circa 10% di proteine, 1,5% di grassi, 2% di amido, 8% di zuccheri, circa 60% di fibra, 2% di Potassio, 0,8% di Calcio e 3% di altri oligoelementi (come Fosforo, Magnesio, Zolfo, Sodio) e Ceneri. Il miglior fieno da comprare è quello vecchio con più di 6 mesi (occorrono 6 mesi per completare essiccazione e fermentazione) e meno di 18 (dopo la qualità del fieno comincia a deteriorarsi). Può essere effettuata anche una valutazione sensoriale del fieno che si valuta: grandezza degli steli (devono essere non troppo fibrosi e con una buona fogliosi), odore (deve avere il caratteristico “odore di erba essiccata” e comunque privo di odore di polverosi o muffa), colore (da verde chiaro a leggermente giallo). Ci sono, inoltre, anche altre soluzioni, specifiche per casi particolari: fieno depolverizzato (indicato per allergie o bolsaggine ), fieno in pellets (integrazione soprattutto in caso di puledri in crescita o fattrici in lattazione ed è solitamente di erba medica e con melasso (attenzione: molto ricco in Calcio, Magnesio e PROTEINE!!), fieno cubettato (indicato come integrazione per cavalli debilitati che devono mettere su peso o con problemi dentali, per esempio cavalli anziani con diminuita capacità masticatoria (scegliere quello senza melasso). Esiste poi il fieno di erba medica: ricca di PROTEINE (17-22%), ricca di Calcio, Magnesio e carboidrati. Si deduce, quindi, che l’erba medica è una buona integrazione per fabbisogni nutrizionali specifici (come la fattrice in lattazione o il puledro in crescita) ma è necessario dosarla con molta cura e secondo effettiva necessità (a causa appunto del gran contenuto in oligoelementi, calorie, proteine e carboidrati) onde incorrere in problemi (sovraccarico renale, eccessivo apporto calorico, eccessivo apporto proteico).

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