branco in movimento nel parco

L′habitat

HorseManKind Habitat

L’habitat ideale deve cercare di riprodurre, per quanto possibile, le condizioni naturali in cui vivono i cavalli.

Principali condizioni di vita naturale del cavallo:

  • Il cavallo in natura percorre ogni giorno mediamente tra i 30 e i 50 chilometri, muovendosi continuamente, seppur lentamente.
  • Si nutre di una grandissima varietà di piante diverse, mangiando molto lentamente e per 16-18 ore al giorno.
  • I terreni su cui si muove sono molto vari, per lo più estremamente aspri e pietrosi.

Le caratteristiche dell’habitat ricostruito devono favorire il movimento del cavallo e gli devono consentire di camminare su diversi tipi di terreno: ciò permette di tenere il cavallo scalzo.
NB: E’ sconsigliabile tenere il cavallo scalzo in condizioni diverse dalla gestione naturale. Se non vi sono l’alimentazione e l’habitat adeguati, il piede scalzo potrebbe risentirne; è consigliabile in questo caso mantenere la ferratura. (Ad es. nel box stazionerebbe sulle sue deiezioni, provocando la marcescenza del fettone).

I criteri fondamentali da riproporre nell’habitat ricostruito:

Tipologia di terreno: varia.
E’ preferibile, se possibile, avere un luogo che comprenda salite e discese, fossati da saltare (per ginnasticare il cavallo) e boschetti (per offrirgli un riparo dal sole o dalla pioggia).
Se la tipologia di terreno non è corrispondente a quella specificata:
 Se non ci sono boschetti è necessario costruire delle capannine aperte in cui possano rifugiarsi.
N.B.: in Italia è necessario per legge predisporre delle capannine, anche se esistono ripari naturali.
Creare vari tipi di superfici.
 Predisporre superfici diverse in punti in cui il cavallo è obbligato a passare.

  • può essere distribuita della ghiaia (necessaria per rinforzare unghia e suola dei piedi scalzi) attorno al punto di abbeveraggio;
  • si può creare una zona con della sabbia per favorire il riposo in posizione coricata o il rotolamento.

Acqua a livello del terreno.
 In estate bagnare molto il terreno circostante all’abbeveratoio per creare del fango e delle pozzanghere d’acqua. Anche questo fa parte di ciò che trovano in natura.
Fieno a terra e sparso, sempre disponibile.
In natura i cavalli pascolano direttamente sul terreno e ciò, per motivi biomeccanici, favorisce il corretto consumo della tavola dentaria, quindi bisognerebbe evitare di dar loro il cibo ad altezze superiori. Trascorrono la loro giornata principalmente pascolando, quindi, per il loro benessere psicofisico, il fieno dovrebbe essere sempre disponibile.
Un ulteriore accorgimento, per evitare una sovralimentazione, è posizionare sopra il fieno delle reti in modo che il cavallo debba ingegnarsi a piluccare i ciuffi di fieno tra le maglie della rete.
Il fieno non deve contenere eccessi di proteine e carboidrati (es. erba medica) che influiscono negativamente sulla salute del piede.
Sale.
Si può mettere a disposizione del sale (tipo sale rosa dell’Himalaya). Sbizzarrirsi con la fantasia: interrato in un secchio, appeso a un albero, sotto una tettoietta da uccellini…
Di fondamentale importanza:
 Acqua, fieno, capannine ed eventualmente sale devono essere distanziati il più possibile l’uno dall’altro, per incentivare il movimento.

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– Un esempio di habitat ricostruito: il Parco HorseManKind

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