La mia schiena

Gianna M. Veronesi EquiMomenti

Altri esseri viventi salgono sulla nostra schiena.
Dicono che siamo nati così: apposta per questo.
Dicono che la nostra schiena è perfetta perché qualcuno ci si sieda sopra.
Curva al punto giusto, forte al punto giusto.
E quindi la natura come può aver fatto una cosa così se non per essere utilizzata?
Dicono che non soffriamo, che per noi è come se fosse niente.
Dicono che ci piace e che questo ci rende amici.
Dicono.

E noi cosa diciamo?
Molti provano a dire qualcosa, ma non ci riescono. Ma io sì, io posso parlare.
Anche per loro.
Dico che la mia schiena è mia, come lo sono i miei crini, i miei zoccoli, la mia forza.
Dico che se la mia schiena ha questa curva, è perché è una mia particolarità.
Perché come ogni essere vivente, racchiudo in me stesso tutte le mie caratteristiche: fisiche e non.
Dico che sentiamo il peso di una mosca che si posa sul nostro manto. E' abbastanza?
Dico che non è possibile nascere in funzione di qualcun altro.

Si nasce per sé stessi.
E poi si nasce per conoscersi, per comprendersi. Reciprocamente.
E se io ti comprendo e tu mi comprendi, nella nostra più profonda natura, non possiamo che vivere alla pari, uno di fianco all'altro.
Come fanno i veri amici: nessuno sopra e nessuno sotto.

Nella foto: Cleo del branco HorseManKind