La prospettiva della Natura

Gianna M. Veronesi EquiMomenti

Seduto per terra osservo la Natura.

Una domanda mi sorge spontanea: perché è così bella?

Perché mi stupisco dell'uccello che passa, dell'erba che cresce e dei colori del tramonto?

E perché mi meraviglio di quanto sto bene qua in mezzo?

Guardo i cavalli intorno a me. Loro non si stupiscono. Per loro tutto ciò è normale.

Non sono normali, invece, il rumore di una macchina, l'asfalto al posto della terra, un elicottero in cielo.

E allora mi dico: forse sbaglio prospettiva.

Forse sono io a ritenere normale ciò che non lo è, tanto da non ritenere più normale tutto ciò da cui sono nato.

Perché la Natura non dovrebbe essere stupore.

Dovrebbe essere casa.

Nella foto: Sergio Albertin e Ibi del branco HorseManKind