cavallo con coperta

La termoregolazione

Valentina Mauriello Termoregolazione

Un cavallo che viene tosato (solitamente per velocizzare l’asciugatura del mantello quando viene montato e suda e per ragioni estetiche) necessita di una coperta che lo protegga (solitamente un pesante piumone invernale). In questo caso semplicemente togliamo una protezione naturale dal freddo che è il folto mantello (solitamente si tosano anche aree che poi non vengono coperte come gli arti, il collo e la testa) per poi apporre una protezione artificiale.
Il risultato è che con il tempo per quel cavallo il meccanismo di produzione dei peli e di attivazione dei muscoli erettori dei follicoli piliferi (che sollevano i peli) potrebbe non essere così efficiente perché non gli è stato permesso di svilupparsi naturalmente e di “allenarsi”.
Se questo cavallo vive tutta la vita in un sistema di gestione tradizionale e il proprietario è contento di questa gestione per il cavallo non è un grosso problema, a patto che l’essere umano stia bene attento a sopperire alle mancanze dell’animale. Avrà forse un po’ freddo nelle aree scoperte quando sta fermo (ma di solito è anche al riparo in una scuderia) e necessiterà sempre di una coperta (coperte più leggere subito prima e dopo il lavoro) e “soffre” di più il fatto di essere bagnato dalla pioggia (se osservate i cavalli “pelosi” quando bagnati il loro sottopelo rimane asciutto così come la cute) un cavallo tosato si bagna e basta.
Se il proprietario dello stesso cavallo decidesse di offrire un sistema di gestione diverso in cui l’animale possa acquisire capacità di auto-regolazione allora potrebbe necessitare (a seconda della zona geografica e della qualità del mantello) per i primi tempi di una coperta (tipo coperta di lana o coperte impermeabili). Impossibile generalizzare bisogna valutare il singolo caso. La difficoltà nella gestione della coperta è che il cavallo (a differenza nostra che possiamo toglierci o metterci la giacca a piacimento) si tiene addosso quello che noi abbiamo scelto per lui. La coperta può impregnarsi di pioggia perdendo la sua funzione, può essere troppo pesante se c’è una bella giornata invernale di sole e/o se il cavallo si muove molto (arrivando a sudare sotto la coperta), può se troppo pesante schiacciare i peli impedendo la piloerezione in caso di necessità e può essere d’intralcio al cavallo (se si sposta) o anche dare problemi se il cavallo rimane impigliato in qualche cinghia. Se non esiste un riparo o se quello presente è insufficiente è possibile optare per una coperta impermeabile.
Ma a mio parere è molto più pratico offrire un riparo ben congegnato (con la giusta esposizione, spazio e riparo) per consentire al cavallo di ripararsi da vento e pioggia/neve se lo necessita e consentirgli di auto-regolarsi il più possibile.

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