Parlandoti

Gianna M. Veronesi EquiMomenti

È parlandoti che ti ho conosciuta.

Certo, una conversazione silenziosa, iniziata pian piano, a passi lenti.

Ma ti ho sempre parlato, fin dall'inizio.

Sono entrato nel tuo mondo in punta di piedi, cercando di ricordare cosa significhi vivere con la natura e insieme alla natura.

La tua, ma anche, ho riscoperto, la mia.

Ti ho parlato attraverso i fili d'erba, attraverso il canto degli uccelli e il vento sulla pelle.

Ho ascoltato quello che tu ascoltavi, sono stato attento a ciò a cui tu eri attenta.

Ho guardato ciò che tu guardavi.

E così abbiamo cominciato a parlare.

Prima da lontano e poi sempre più da vicino.

Finché non abbiamo potuto parlarci guardandoci e capendoci direttamente.

Perché ora anche tu mi parli.

Senza alcun tipo di coercizione, senza alcun tipo di condizionamento.

Hai sentito che potevo dirti e darti qualcosa e mi hai lasciato libero di esprimermi nei tuoi confronti.

E, soprattutto, anche tu ti sei sentita libera di esprimerti nei miei.

Ogni tua espressione, ogni tuo gesto, ogni tuo piccolo nitrito sono le mie più grandi conquiste.

Ogni giorno scegli di parlare con me.

Ogni giorno scelgo di parlare con te.

E non c'è sensazione più bella di quella di sentirsi liberi di poter parlare con qualcuno di cui ti fidi e che sai essere nel tuo mondo.

Nella foto: Sergio Albertin e Ibi del branco HorseManKind