La Reciprocità

Enrico Mezzogori La filosofia HorseManKind

Reciprocità

“L’uno e l’altro nello scambio equo del donare e ricevere sia intimamente sia in modo concreto.”

Sergio Albertin

Nell’incontro tra due esseri, sia animali che umani, la reciprocità inizialmente non esiste; ogni essere tiene conto solo delle sue esigenze e delle sue necessità, ma il frequentarsi, la coesistenza nello stesso spazio sociale porta inevitabilmente ad interagire l’uno con l’altro costruendo una relazione.
Qui nasce la reciprocità, ma dipende da noi l’indirizzo che assumerà nel tempo.
Abbiamo appena detto che ogni essere è essenzialmente egoista, quindi sembra che la reciprocità debba per forza indirizzarsi verso uno squilibrio dominante-dominato o il rifiuto dell’altro e mai verso un rapporto collaborativo.
Foto di cane e gatto insiemeLa vita ci dimostra che in realtà può esistere un “sano” egoismo che porta ad una reciprocità equilibrata. Gli esempi sono molti, sia in natura che nella stessa nostra società: quando si collabora per un risultato difficile, quando si forma una comunità in cui ognuno porta le sue capacità avendone in cambio qualcosa che da solo non avrebbe mai ottenuto. Lo studio di John Maynard Smith sulla teoria evoluzionistica dei giochi ha evidenziato come possa esserci reciprocità in una popolazione formata da soli egoisti con il sorgere dello sviluppo della cooperazione.
Per molto tempo si è pensato che certe “qualità” fossero un esclusivo appannaggio degli esseri umani, ma fortunatamente oggi siamo consapevoli del nostro ruolo nella catena evolutiva e possiamo guardare i nostri compagni “animali” con occhi diversi.
Quando interagiamo con un cavallo non dobbiamo preoccuparci dei suoi scopi e dei suoi motivi reconditi, cioè di tutte quelle cose che possono indurre due esseri umani che si relazionano a fingere, barare, punire o vendicarsi. Il cavallo ha un sano e semplice egoismo legato alla sua esistenza e sopravvivenza e risponde in modo spontaneo al semplice concetto se tu mi dai, io ti dò. Rispondere collaborativamente in una relazione appartiene al campo dell’egoismo perché ciò che si cede è percepito come minore di ciò che si riceve complessivamente se si è in una condizione equilibrata.
Per avviare la reciprocità con il cavallo bisogna però farsi accettare come un altro essere vivente, conosciuto, comprensibile e che apporti condizioni e situazioni di vantaggio o piacere attraverso i modi di essere descritti nella Naturalità e Neutralità.

Approfondimenti


Icona di una paginaDalla parte della vita. Itinerari di bioetica, Volume 2
G. Zeppegno,E. Larghero
La reciprocità e l’egoismo dei gruppi (pag. 483)


Icona di una paginaLa politica secondo Darwin. L’origine evolutiva della libertà
Di Paul H. Rubin
L’altruismo, la cooperazione e la condivisione (pag.143)

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